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Speciali: Valerio Leto |
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LA CARRIERA
Nasce a San Cipirello il 29
Novembre 1970, un paesino in provincia di Palermo. Nella stagione 1990/91m alla
giova etā di 20 anni approda al Vittoria, in serie D. Non gioca nessuna partita
e di conseguenza viene ceduto al Mazara. Qui disputa, sempre campionato
Interregionale (stagione 1991/92) ben 34 gare segnando 3 reti. Lo nota il
Trapani, che militava in serie D, che lo acquista un'anno dopo, nel 1992/93. E'
il Trapani di Mattia Esposito,
di Filippo Cavataio, di Vito Incrivaglia e
soprattutto di Nino Barraco. Gioca 32 partite segnando una sola rete. Dal
Trapani passa al Marsala dove ha giocato fino al 1998/99, giocando
complessivamente la straordinaria bellezza di 193 gare, tutte in azzurro,
giocando da terzino, centrale, centrocampista esterno ed interno. Nel 1999/00 la
storia dello Sport Club Marsala 1912 vede problemi societari, e tutto lo
squadrone dell'anno prima va via (tranne Randazzo, Corona, Coppola che poi sarā
ceduto al Castelnuovo, Ingrosso che sarā capitano, Germano e Pierantozzi).
Arriveranno, di seguito in estate, i vari Franzoni, Tamburro, Beltrami, Picconi,
Napoli, Guerzoni, Pisciotta e Di Somma a sostituire la squadra dello scorso
anno. Tra i giocatori ceduti, ci sono anche i ''big'': Nino Barraco e lui,
Valerio Leto, passati al... Palermo alla corte di... Morgia. Qui Valerio
giocherā solo 21 partite, realizzando un gol. Da qui la parabola discendente,
che lo porta da un possibile ingaggio in serie B, alla Fermana, ad una squadra
di C2, il Foggia, che appariva societā forte grazie alla presidenza del patron
della Roma Franco Sensi, ma che in realtā non era. Qui Valerio ritrova Pasquale
Sanseverino, giā, in passato, azzurro insieme a lui. Ma nonostante tutto Valerio
Leto non si adatterā, e giocherā solo 8 partite, segnando una sola rete. Poi
arriva l'offerta del Marsala, quello nuovo, in Eccellenza. L'obbiettivo, era
quello di centrare la serie D. Tornano, insieme a lui, pure Nino Barraco, Saro
Italiano, Pietro Catalano. Arrivano anche giocatori di esperienza come Tony
Messina e Giuseppe Semilia, che si vanno a sommare all'esperienza di
Angelo Sandri, di Filippo Cavataio e di Perotti. Valerio Leto sarā l'allenatore
di questa squadra. Impossibile, con questa squadra, non centrare la promozione,
e per il secondo anno consecutivo tra gli scetticismi generali Valerio č
confermato alla guida della squadra anche in serie D, dove di salverā senza
play-out disputando inizialmente partite straordinarie, sul piano del gioco e
del riusultato.
IL 1997/98
Nel 1997/98 il Marsala programma la conquista dei play off, confermando dalla passata stagione solo lui, smantellando il resto della squadra. Arrivano Aprile, Coppola, Ingrosso, Fortini, Napoli, Erbini, Picconi, Direnzo, Barraco, Sorce (si trattava di un ritorno, graditissimo) e delle ''riserve'' Germano, Spocchi, Randazzo, Guglielmino, Semplice, Termini, Pinata. Per la stagione si tinse i capelli di un biondo fosforescente. I suoi fantastici 1-2 con Barraco sulla fascia destra resero micidiale quello squadrone, che approdō trionfante in C1. A campionato vinto, (Marsala-Bisceglie 3-0) una moda avvolse tutti i tifosi marsalesi, che in massa lo imitarono in quella capiigliatura (capelli rasati biondi fosforescente).
LA PROFESSIONALITA' DI MISTER LETO
