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Speciali: Patrice Evra |
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PAGINA DEDICATA AL
CIOCCOLATINO AZZURRO

LA SITUAZIONE CHE SI ERA CREATA
Nel campionato di serie C/2 1997/98 il Marsala
stravince il campionato e approda trionfante in C/1. La squadra è fortissima,
tanto che in questa nuova categoria poteva ambire perfino ad un campionato di
vertice. Massimo Morgia, l'allenatore, parla col presidente Mannone:''Prendiamo
Bombardini e Lorenzini, e andiamo in serie B''. La risposta secca di Mannone:''NO''.
Da lì è lo smantellamento. E infatti, nella conferenza stampa del dopo partita
dell'amichevole col Napoli (29 Maggio 1998, vinta 1-0 per la cronaca dai
marsalesi con gol di Marotta), è proprio Massimo Morgia a ''lasciare'' la sua
seconda casa dove spesso torna. Il Palermo, che era stato retrocesso addirittura
in C/2, viene ripescato in C/1. Morgia si accasa con i rosanero. E' la fine per
il Marsala. Seguono il tecnico lucchese il portiere Aprile, gli attaccanti
Erbini e Sorce, il centrocampista Picconi (che tornerà un'anno dopo) il
direttore generale Antonio Schio, il preparatore atletico Vincenzo Teresa, e,
perfino, Franco Scaturro, giornalista sportivo che seguiva il Marsala da vicino,
che segue il ''gruppetto'' a Palermo ricoprendo nella società il ruolo di
Addetto Stampa. Morgia, inoltre, porta a Palermo pure un ex azzurro che aveva
allenato nel 1996/97 (risultando tra i migliori dell'annata): Fabio Paratici. A
campionato iniziato, poi, Simone Fortini litiga con il neo-allenatore azzurro
Cuttone e va al... Palermo. E a complicare la situazione degli azzurri ci
pensano pure Marcello Di Renzo (accasatosi alla Fermana, ma come Picconi tornerà
l'anno successivo) e Tommasino Napoli (alla Nocerina, stesso discorso per
Picconi e Direnzo)
''SUPERSTITI''
Nel Marsala i confermati o meglio dire i ''superstiti'' del calciomercato, sono in pochi (ma comunque buoni): le ''bandiere'' non hanno tradito, e quindi ecco Barraco, Leto, Coppola, Ingrosso, più le ''riserve'' Randazzo, Germano, Spocchi, Marotta, Guglielmino, Barone, Semplice e Fabiani.
CHI ARRIVA
Arrivano giocatori di esperienza ma anche
qualche giovane promessa. In porta arriva Massimo Gazzoli, dalla Biellese, e il
giovane Luciano Corona dal
Ragusa e l'oggetto misteroso Roberto Verdi, dal
Vicenza, che non arriverà mai a Marsala. In difesa, rientra, per fine prestito,
Pietro Asaro dal Mazara. Ecco anche una giovane promessa, dal Cagliari: Marco
Lantieri. Dal Montevachi ecco un giocatore abbastanza navigato in C/1, Valiant
Rosati. Dalla Pro Vercelli ecco Michele Zeoli. A centrocampo c'è una vera e
propria rivoluzione. Arrivano: Tommaso Bambi (Barberino di Mugello), Filippo
Pensalfini (Novara), Sasà Tedesco (Alessandria), l'oggetto misterioso Michele
Scapicchi dal Carpi (via Roma) e il centrocampista Elio Signorelli, dal Savoia,
ma qualche anno prima già a Trapani in C/1 e con il Genoa in serie A dove ha
disputato molte partite da titolare. In attacco tutti sanno e lo dicono
chiaramente: manca qualcosa. Leonardo Ajello (dalla Turris), Daniele Guerzoni
(dalla Solbiatese), Agostino Muratore (dal Grotte), Claudio Pierantozzi
(dall'Olbia con la quale, nel campionato precedente, aveva segnato 16 gol),
Stefano Santini (dal Sunderland) e Semplice non convincono più di tanto.
RITOCCHI DI GENNAIO
A stagione inoltrata arriveranno: il portiere Gianfranco Randazzo (libero), il giovane difensore Francesco Frantini (Ospitaletto), il libero Enrico Paggio (dal Modena) a sostituire l'infortunato Egidio Ingrosso, il centrocampista di contenimento Vincenzo Botticelli (Fidelis Andria), Rosario Italiano (L'Aquila), il fluidificante Giuseppe Tripodi (Reggina), il giovane ariete Manuel Broccanello (Torino), la mezzapunta Calogero La Vaccara (Sciacca), la punta francese Antonio Tavares (A.S. De Corbelil Essonnes, Francia).
I MAGNIFICI TRE
Ma soprattutto tre pedine fondamentali di quella squadra che, se arrivati ad inizio stagione, avrebbero consentito al Marsala di disputare tranquillamente un campionato di vertice. Stiamo parlando di un grande difensore, un centrocampista famoso in ambito nazionale, ed un magico bomber. Qusti tre, sono rispettivamente: Paolo Cozzi, Gigi Di Già, Gaetano Calvaresi. Tre atleti che sono rimasti e rimarranno nella storia del Marsala Calcio per la loro professionalità e la loro bravura.
ARRIVA A MARSALA ''VIEIRA''
Michele Pirro, con un'altra delle sue, aveva
scovato un giovanissimo, appena 17enne, di colore. Era stato ''tagliato'' dalle
giovanili del P.S.G.. Il publico marsalese, mugugnante per la scarsa incisività
degli avanti azzurri, non ha potuto vederlo all'opera in quanto il transfert
della Lega ha ritardato parecchio. Ma in città le voci girano, in pochi lo hanno
visto all'opera negli allenamenti e ne erano rimasti entusiati. Il suo nome è
alquanto difficile da pronunciare:''Erà'', ''Havrè'', non si sa il nome giusto
di questo talento. Qualcuno in città lo scambia, perfino, per Patrick Vieira
dell'Arsenal. C'è Marsala-Nocerina. I campani, dopo essere passati in vantaggio
grazie ad un gol di De Palma, erano raggiunti da Nino Barraco che indirizzava
all'incrocio dei pali una bomba dal limite. Agatino Cuttone decide di far
entrare quel giovane francese di colore. Non si chiamava ''Havrè'', ma manco ''Vieira''.
Si chiamava Patrice Evra. Il suo ingresso in campo è accolto da un boato dal
pubblico. Si va a sistemare sulla fascia sinistra dove fa impazzire la difesa
avversaria.
PATRICE EVRA DURANTE IL 1998/99

Nelle successive partite è sempre il migliore in campo. Mostra difficoltà ad imparare la lungua italiana che, i suoi migliori amici Coppola e Spocchi si divertono ad imparargli. Diventa uno dei pilastri della squadra. Nel 4-3-3 di Gigi Carducci si sistema in attacco, sull'ala sinistra. Al centro del reparto avanzato vi è Calvaresi (che segnerà 10 gol in 25 presenze), mentre a destra ecco Nino Barraco. Patrice mostra mostruose doti tecniche, con ampi margini di miglioramento. Il suo sogno nel cassetto, come diceva, era giocare nella nazionale francese e segnare un gol.. all'Italia. Gioca 26 partite, realizza 4 gol. Oltre alla tecnica Patrice mostra un immenso attaccamento alla maglia del Marsala. Negli spogliatoi di Avellino, non dimenticheremo mai il suo pianto, a fine partita, per aver sbagliato il gol della possibile vittoria azzurra, dopo avere messo a segno quello del pareggio (''Gol de la testa'' come ha detto). Ma è anche da ricordare il gol-lampo segnato al Savoia (poi promosso in serie B). Dopo 26'', infatti, Patrice ''buca'' Generoso Rossi. Poi è Calvaresi, con una doppietta, a stendere i ''bianchi'' per il definitivo 3-0. Come detto, con la maglia azzurra Patrice disputerà 26 gare segnando 4 reti.
IL MASSACRO DI PALERMO
Si gioca alla Favorita il ''derby''
tra Palermo e Marsala. Da Capo Boeo arrivano più di 2500 ultras azzurri. Il
Marsala è passato in vantaggio nei primi 45' di gioco con un gol di Calvaresi.
Tra il primo e il secondo tempo, il presidente del Palermo Ferrara e Biffi
minacciano l'arbitro. E così ecco, nella seconda parte di gara, 53 falli
fischiati ai rosanero, 3 agli azzurri. Il Palermo pareggerà al 96' grazie ad un
gol-fantasma di Finetti (il pallone non attraversò mai la linea di porta, le
immagini lo hanno chiarito più volte) ma i giocatori del Marsala subirono un
vero e proprio massacro. A subire di più le torture dei rosanero sono stati
Cozzi, Filippi ed Evrà. Il bravo e ''biondo'' difensore, subisce una gomitata
che lesiona la cornea dell'occhio ed è costretto ad essere portato
immediatamente al più vicino Ospedale dello stadio. Filippi, invece, prima viene
ammonito per aver subito fallo da Compagno; successivamente ha il ''torto'' di
non rispondere ad una gomitata di un avversario. Patrice, è marcato da Biffi,
che non lo contiene. In cambio lo falcia ripetutamente mettendo a serio rischio
la sua carriera. Per fortuna Patrice non subisce gravi infortuni. La gara
finisce 1-1. Sugli spalti la festa per il gemellaggio bianco-azzurro-rosa-nero.
PIU' CHE IL RAZZISMO, LA RABBIA DEGLI AVVERSARI !
Il Marsala, nonostante il forte
organico (se sarebbe stato allestito a luglio, i play-off sarebbero stati
l'obbiettivo minimo), dovette giocare i play-out salvezza, poi vinti, contro la
Battipagliese. In Campania, con al seguito circa 50 tifosi azzurri, Ciccio
Semplice, ipotecò la salvezza allo scadere con una rete che fece esultare i
tifosi marsalesi rimasti a casa (radiolina all'orecchio) con un urlo di
gioia incredibile. Un raccattapalle del ''Luigi Pastena'' di Battipaglia,
arrabbiato per la vittoria azzurra (in pratica salvezza ipotecata), a fine
partita gli rivolse una frase indignosa confermando la scarsa sportività del
pubblico battipagliese dicendogli ''sporco negro'', per cui la società fu
multata duramente oltre ad una squalifica del campo. Contro l'Acireale al
Municipale, invece, gli acesi, dopo avere sbagliato il vantaggio con Santoruvo,
erano andati sotto per un gol proprio di Patrice. La rabbia di un difensore
granata si manifestò quando, dopo avere subito un fallo da parte di Evrà, gli
rifiutò la mano che il cioccolatino azzurro gli aveva teso.
I PROBLEMI SOCIETARI E LA CESSIONE
Per i noti problemi societari (poi quasi risolti dalla multinazionale ungherese), Patrice Evrà fu ceduto al Monza per 250.000.000 £. UN DELITTO!! Un giovanissimo attaccante (19 anni), veloce, tecnico, e con un futuro assicurato ceduto per quasi niente. E' vero che Mannone aveva bisogno disperato di liquidi, ma alla finestra c'erano grossi club (si parlò dell'Empoli e del Bologna) pronti ad ingaggiarlo. Adesso Evrà vale 15.000.000, ma di euro... circa 30 miliardi delle vecchie lire.
EVRA' OGGI

Evrà
oggi è considerato il futuro della nazionale francese. Ha giocato già parecchie
partite dell'Under 21 transalpina. Gioca nel Monaco, e vale, come già detto,
15.000.000 di euro, circa 30
miliardi
delle vecchie lire. A lui si sono interessate Real Madrid, Manchester United, e
soprattutto l'Arsenal e le milanesi Inter e Milan. Didier Deschamps, ex
giocatore della Juventus e il suo attuale allenatore al Monaco, stravede per
lui. A Marsala Patrice giocava da mezzapunta (si alternava con Barraco a destra
e a sinistra, con Calvaresi nel mezzo, nel 4-3-3 di Carducci), ma in Francia
gioca da terzino o da centrocampista difensivo sinistro. Con la certezza di una
prossima chiamata in nazionale maggiore. Al Marsala ha spesso dichiarato che
''sognava un gol con la maglia della Francia alla nazionale italiana''. Speriamo
che possa veramente segnare con la maglia dei ''galletti'', ma non all'Italia!
Per la cronaca, Evrà ha giocato rispettivamente nel PSG, nel Marsala, nel Nizza.
Quest'ultima società, presieduta allora da Franco Sensi, era allo sbando: al
miglior giocatore, cioè Patrice, con la quale una cessione avrebbe alleviato i
problemi economici, non fu rinnovato il contratto. Il Monaco lo soffiò alla
Salernitana.
