Speciali: Gaspare Umile

Era una tarda domenica del 1971, quando la Domenica Sportiva mostrò ripetutamente uno splendido gol che poi sarebbe stato giudicato come uno dei più belli di quella intera stagione. Quella sera fummo particolarmente orgogliosi di essere marsalesi, concittadini di quel giovane attaccante: Gaspare Umile. Una vera prodezza, un tiro al volo di collo pieno aveva gonfiato la rete della Lazio, aveva fatto esaltare i tifosi del Napoli ed aveva fatto emergere il suo autore nel calcio che conta: la serie A. Proverò a raccontarvi di lui con l'immancabile difficoltà che si trova a parlare di una persona che purtroppo non è più tra noi.

Lo strepitoso gol di Gaspare Umile alla Lazio, nel 1971. Ripetutamente trasmesso dalla domenica sportiva. Quel giorno fummo ancora più fieri di essere MARSALESI!

Era nato nel 1948 ed aveva esordito in serie C con la maglia azzurra del Marsala,  a soli 17 anni, poi passò all'Entella di Chiavari e quindi ad Angri, lo notò il Napoli che ne acquistò la comproprietà e così l'esordio in serie A il 27 Dicembre 1970 in Napoli-Verona. Umile esordisce nel migliore dei modi e cioè con il gol che fa vincere (2-0) i partenopei e li affianca al Milan in testa alla classifica. Era il Napoli dei grossi nomi (Altafini, Sormani, Juliano e Zoff) con i quali non era facile avere spazio, pertanto l'anno successivo il nostro (con il petto gonfio d'onore) concittadino passa al Varese (sempre in serie A) in compagnia di un certo Giovanni Trapattoni. La retrocessione dei lombardi porta Umile in B alla Reggina, ma l'anno dopo il Napoli decide di riprenderselo. Da qui inizia la parabola discendente, torna per un anno a Marsala, va due anni a Chieti e dal 76' al 79' gioca nel Marsala per poi finire ad Alcamo.

Una foto di Umile con i suoi compagni di squadra nel Varese in serie A. Il primo da sinistra è Giovanni Trapattoni

Giovanni Trapattoni, Dino Zoff e Josè Altafini hanno detto di lui:"Umile aveva grosse doti tecniche, era forte atleticamente, capace di inventare soluzioni di gioco, era rapido in area e il suo numero migliore era il tiro a rete: preciso e violento. Forse lo hanno frenato, impedendo di affermarsi definitivamente, certi limiti del carattere e la sua difficoltà a legare con l'ambiente".

La mia personale tesi è che il mondo del calcio è così sporcato da raccomandazioni, interessi, procuratori e sponsor che i veri talenti non sempre riescono ad emergere.

Un'articolo di giornale. Parla di un Marsala-Reggina 2-0 dove Umile segnò un gol

Umile giocò 148 gare nel nostro Marsala, segnando 34 reti: Ricordo i suoi impeccabili rigori, le sue micidiali punizioni, ed un suo gol direttamente dalla bandierina di calcio d'angolo in occasione di un Marsala-Benevento. Ricordo con minor piacere il gol che Umile fece ai nostri azzurri quando nel 1980-81 militava nell'Alcamo; quel gol rallentò la corsa del Marsala per la promozione in B, poi svanita a Palma Campana.

Di lui si raccontano tante espressioni pittoresche (come quelle che adesso circolano su Totti) ma a me piace ricordare il suo attaccamento alla maglia azzurra, la sua eleganza (da gatto) nei movimenti, il suo carisma sia in campo che nello spogliatoio.

Raccontanto alcuni suoi compagni di squadra quanta festa facessero ad Umile i suoi ex compagni in serie A (da Morini a Solbiati, da Oscar Damiani allo stesso Trap) quando si incontravano negli aereoporti, tornando dalle varie trasferte.

Come quasi tutti i calciatori che raggiungono certi livelli anche Umile venne affascinato dalle belle macchine, ricordo la sua potente Porsche e la prima Golf Turbo Diesel vista a Marsala agli inizi degli anni 80'.

Caro Asparino, noi tifosi azzurri che ti abbiamo conosciuto non ci scorderemo di te e siamo sicuri che lì dove ti trovi, nei manti erbosi sempre verdi tra gli angeli, starai deliziando tutti con le tue magnifiche giocate.

GASPARE